Cos’è una frequenza di aggiornamento?

La frequenza di aggiornamento

La frequenza di aggiornamento di un monitor o di una TV è il numero massimo di volte in cui l’immagine sullo schermo può essere “disegnata”, o aggiornata, al secondo.

La frequenza di aggiornamento si misura in hertz (Hz).

La frequenza di aggiornamento potrebbe essere indicata anche da termini quali frequenza di scansione, frequenza di scanzione orizzontale, frequenza o frequenza verticale.

Come si “aggiorna”un televisore o un monitor da PC?

Per comprendere la frequenza di aggiornamento, bisogna rendersi conto che l’immagine su un televisore o un monitor di un computer, quantomeno quelli CRT, non è un’immagine statica sebbene lo sembri.

Piuttosto, l’immagine viene “disegnata” più e più volte sullo schermo così rapidamente (qualcosa come 60, 75 o 85 fino a 100 volte o più al secondo) che l’occhio umano la percepisce come immagine statica, o come un video fluido e così via.

Ciò significa che la differenza tra un monitor da 60Hz e uno da 120Hz, ad esempio, è che quello da 120Hz sa creare l’immagine al doppio della velocità di quello da 60Hz.

Dietro al vetro del monitor si trova una pistola di elettroni che spara luce per produrre un’immagine. La pistola comincia dall’angolo più in alto a sinistra dello schermo dopodichè lo riempie rapidamente con l’immagine, riga dopo riga attraverso la superficie e poi giù verso il basso fino a raggiungere il fondo, dopodichè la pistola elettronica ritorna in alto a sinistra e ricomincia il cilo.

Mentre la pistola elettronica si trova in un punto, un’altra porzione di schermo potrebbe essere vuota in attesa della nuova immagine. Tuttavia, visto quanto rapidamente viene aggiornato lo schermo, ciò non viene visto.

Questo, ovviamente, a meno che la frequenza di aggiornamento non sia troppo bassa.

Bassa frequenza di aggiornamento e sfrafallio dello schermo

Se la frequenza di aggiornamento di un monitor è settata troppo bassa, si potrebbe riuscire a notare il “ridisegnamento” dell’immagine, che percepiamo come uno sfarfallio. Lo sfarfallio di un monitor è sgradevole da vedere e può facilmente portare ad affaticamento degli occhi e mal di testa.

Lo sfarfallio dello schermo di norma capita se la frequenza di aggiornamento è settata sotto i 60Hz, ma potrebbe avvenire anche a frequenze più alte per certe persone.

Frequenza di aggiornamento su monitor LCD

Tutti i monitor LCD supportano una frequenza di aggiornamento che solitamente si pone oltre la soglia che normalmente causa lo sfarfallio (in genere 60Hz) e non perdono l’immagine tra un aggiornamento e l’altro come fanno i CRT.

Per questo, con i monitor LCD non c’è bisogno di regolare la frequenza di aggiornamento per evitare lo sfarfallio.

Altre informazioni sulla frequenza di aggiornamento

Tantomeno, la frequenza di aggiornamento più alta non sempre è la migliore. Settare la frequenza oltre i 120Hz, che alcune schede grafiche supportano, potrebbe anche avere un effetto collaterale sui vostri occhi. Per la maggior parte delle persone è meglio mantenere la frequenza di aggiornamento di un monitor a 60Hz o 90Hz.

Tre fattori determinano la frequenza di aggiornamento massima: la risoluzione del monitor (una risoluzione più bassa di solito supporta una frequenza di aggiornamento più alta), la frequenza massima supportata dalla scheda video e quella massima supportata dal monitor.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *